Molti mi dicono: "ho provato l'AI ma mi ha dato risposte banali". Nella maggior parte dei casi non è colpa dello strumento: è che la richiesta era come chiedere indicazioni dicendo solo "dove vado?". Più sei preciso, migliore è la rotta. Usa questi quattro pezzi — non serve metterli tutti ogni volta, ma più ne aggiungi, meglio è.
1. Il ruolo
Di' all'AI chi deve essere. "Fai finta di essere un commercialista", "Comportati come un esperto di marketing". Darle un ruolo la mette nella giusta prospettiva.
2. Il compito
Di' esattamente cosa vuoi. Non "parlami del sito", ma "scrivimi il testo della pagina 'Chi siamo' del mio sito". Un verbo chiaro e un obiettivo preciso.
3. Il contesto
Dalle le informazioni che solo tu hai: per chi è, il tono, i dettagli. "È un negozio di fiori in Ticino, tono caldo e familiare, clienti soprattutto over 50." Il contesto è ciò che trasforma una risposta generica in una risposta tua.
4. Il formato
Di' come lo vuoi. "In 5 punti", "massimo 100 parole", "in una tabella", "con un tono semplice". Così ottieni subito qualcosa di usabile, senza rifare.
Mettiamoli insieme. Invece di "scrivimi un post", prova: "Comportati come un esperto di social. Scrivimi un post per Instagram che annuncia un webinar gratuito sull'AI. È rivolto a piccoli imprenditori del Ticino, tono incoraggiante. Massimo 80 parole, con una domanda finale." Senti la differenza? Stessa AI, risultato dieci volte migliore.
Ecco la tua bussola per i prompt: Ruolo, Compito, Contesto, Formato. Tienila a portata e le tue richieste cambieranno faccia.
Bussola AI